
Il corso avrà un’impostazione e uno svolgimento di natura spiccatamente interdisciplinare. Oggetto specifico d’attenzione sarà la progressiva e straordinaria trasformazione della città di Roma, come spazio fisico e come luogo ideale, come meta di viaggio e come oggetto d’amore, nell’arco di un secolo e mezzo, tra il 1400 e il 1550. Gli episodi fondamentali della storia culturale, letteraria, artistica, filosofica, ma anche politica e religiosa, compresi fra i due estremi, saranno presi in esame, al fine di comprendere come il concetto stesso di ‘Rinascimento’, precocemente elaborato dalla civiltà italiana del XV e XVI secolo, si identifichi subito con la ‘rinascita’ di Roma, che sulle sue rovine, come la fenice dalle proprie ceneri, sembra prendere nuova vita, più splendida e affascinante che mai. Il punto di partenza di questa ‘storia’ sarà il viaggio e soggiorno a Roma, tra il 1402 e il 1404, di Brunelleschi e Donatello, cruciale per entrambi e per tutta l’arte del primo Quattrocento. Il punto d’arrivo sarà la realizzazione, da parte di Michelangelo, dell’affresco con il Giudizio universale, nel 1538-1541. La lettura delle poesie del Buonarroti, nonché di numerose testimonianze documentarie e letterarie dell’epoca, consentirà di comprendere il sistema di valori, in cui si intrecciano speranze e paure, sogni e ossessioni, dal quale simile opera, assoluta nelle sue sublimi qualità, fu nutrita e ispirata.
- Docente: Uberto Motta